Giornata storica a Bonito in festa per l'omaggio ad Alfredo Covelli

( di Antonio Porcelli) - Una giornata storica per Bonito in festa nel testimoniare il ricordo per l'ex parlamentare della Costituente Alfredo Covelli protagonista delle sette legislature della nostra Repubblica. Una piazza gremita  con la presenza sul palco dei ministri Matteo Piantedosi e Antonio Tajani   con il prefetto di Napoli Michele Di Bari, Maria Rosaria Covelli   presidente della Corte di Appello di Napoli figlia  del parlamentare scomparso ventotto anni fa, l'avvocato Carlo Monaco e il sindaco di Bonito Giuseppe De Pasquale a fare gli onori di casa. In platea, l'ex ministro Ortensio Zecchino, il sindaco di Napoli e presidente Anci Gaetano Manfredi, il presidente della Provincia Fausto Picone, il primo cittadino di Avellino Nello Pizza con i suoi colleghi arrivati da ogni parte dell'Irpinia ad iniziare da Repole, D'Agostino, Spera, Galdo, Spagnuolo, D'Alessio, Ferrante, Caputo, Siricio, Cantarella, Ruggiero, Di Muro, Ciullo, etc. Presenti i parlamentari Martusciello, Rubano e Silvestri, l'ex senatore Pasquale Viespoli, il consigliere regionale Ettore Zecchino, Stefano Sorvino e le autorità civili e militari con il prefetto Franca Fico, il Comandante Legione Carabinieri Campania Francesco Gargaro, il questore di Avellino Pasquale Picone, il Questore di Napoli Maurizio Agricola, i comandanti provinciali della Finanza e Carabinieri, rappresentanti dell'imprenditoria ad iniziare dall'ex presidente di Confindustria Costanzo Jannotti Pecci e l''ex omologo irpino Pino Bruno. Una Bonito arrivata in massa in  Largo Mario Gemma  nel ricordare Covelli  il fondatore del partito monarchico italiano, amato nel paese  per la sua capacità di non rinnegare mai le sue radici e  di soffermarsi con tutti camminando nella vecchia via Roma. Nato il 22 febbraio 1914, Covelli si laureò in lettere e filosofia, in giurisprudenza e in Scienze Politiche alla Federico II, fu insegnante di Latino e Greco nel liceo Pietro Giannone di Benevento. Prese parte alla seconda guerra mondiale come ufficiale dell'areonautica e decorato al valor militare. Nel 1946 fondò il Partito Nazionale Monarchico e fu deputato fino al 1976. Morì il 25 dicembre del 98. al suo funerale partecipò il Presidente  della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. E' stato un ritorno speciale per i figli del politico scomparso che attraverso l'intervento della figlia Maria Rosaria ha ringraziato tutti i convenuti, ad iniziare dalle autorità presenti, ricordando  il legame speciale con la comunità intera   e le lunghe passeggiate per il paese e per via Roma da oggi via Alfredo Covelli. Tanti ricordano ancora 'o professore, una figura che ha sempre fatto ritorno nella comunità locale senza mai disperdere le sue radici e sempre rispettando il ruolo di rappresentante delle Istituzioni dello Stato Repubblicano pur essendo un coriaceo monarchico che sapeva consigliare in segno di affetto anche con  bonari scappellotti, i giovani del paese. Un Alfredo Covelli ancora amato dai più anziani, alcuni dei quali, con occhi lucidi hanno fatto spuntare un vecchio manifesto elettorale con tanto di simbolo  nel ricordo dell'importante parlamentare protagonista  dell'assemblea Costituente. Sia il Ministro dell'Interno che degli Esteri hanno omaggiato la figura del parlamentare rappresentando  ancor di più, un cerimonia ricca di significati con ricordi   l'impegno di Covelli  al servizio delle istituzioni repubblicane. Da ieri sera, all'imbrunire Via Roma si chiamerà via Alfredo Covelli. Una giornata davvero particolare, sentita, animata e ricca di una vicinanza che si è tramutata in un bagno di folla e di grande rispetto ed affetto per l'uomo politico della storia della nostra Nazione.