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Interrogazione dell'on. Gianfranco Rotondi sul caso dell'Ospedale di Comunità di Montella

 INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

 presentato da
ROTONDI Gianfranco


Al Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro della salute. — 

Per sapere – premesso che:

la decisione dell'amministrazione comunale di Montella (Avellino) di destinare la cosiddetta «casa di accoglienza», ubicata presso il complesso di San Francesco a Folloni, alla realizzazione di un ospedale di comunità ha riportato all'attenzione una rilevante questione giuridico-amministrativa concernente la titolarità dell'immobile oggetto di finanziamento pubblico;

l'intervento, richiesto dall'Asl di Avellino nell'ambito del programma di potenziamento dell'assistenza sanitaria territoriale previsto dal PNRR – Missione 6 «Salute» e finanziato con fondi pubblici per un importo pari a circa 6 milioni di euro, presuppone che il bene sia nella piena disponibilità dell'ente proponente. Tuttavia, dalla documentazione catastale e dagli atti disponibili, emergerebbero elementi idonei a mettere in dubbio la proprietà comunale dell'immobile, con possibili ricadute sulla legittimità del finanziamento concesso;

secondo quanto ricostruito, la presenza del comune tra gli intestatari catastali deriverebbe esclusivamente dalla qualità di cointestatario di una porzione marginale del sedime (22 metri quadrati), circostanza che non comporterebbe l'attribuzione di diritti reali sull'intero fabbricato. La proprietà sostanziale del bene risulterebbe invece riferibile al Fondo edifici di culto (F.e.c.) e ai Frati minori conventuali, anche alla luce dei titoli di provenienza e della posizione di livellario;

la questione proprietaria assume rilievo determinante, poiché l'utilizzo di fondi pubblici per la realizzazione o rifunzionalizzazione di strutture sanitarie presuppone la disponibilità giuridica piena e certa dell'immobile. In mancanza, si configurerebbe un possibile contrasto con i criteri di assegnazione delle risorse e un potenziale danno erariale;

la vicenda è ulteriormente aggravata dalla pendenza di un contenzioso civile dinanzi al tribunale di Avellino (R.G. n. 684/2024) tra il comune di Montella e l'ente provincia di Napoli dell'ordine dei Frati minori conventuali, avente ad oggetto proprio la proprietà del fabbricato destinato all'intervento sanitario. La definizione giudiziale della titolarità appare quindi tuttora incerta;

sotto il profilo tecnico, il fabbricato oggetto di intervento, realizzato nel 1964, non risulterebbe costruito secondo criteri antisismici conformi alla normativa vigente. Non emergerebbe, inoltre, l'effettuazione di verifiche di adeguatezza sismica ai sensi delle norme tecniche per le costruzioni 2018 (Ntc 2018), né la previsione, nel progetto dell'ospedale di comunità, di interventi strutturali idonei all'adeguamento richiesto per edifici destinati a funzioni sanitarie, che comportano un cambio di classe d'uso e standard di sicurezza particolarmente elevati;

la combinazione tra incertezza proprietaria, contenzioso pendente e profili tecnici strutturali impone una verifica puntuale da parte delle istituzioni competenti, anche al fine di evitare l'impiego di risorse pubbliche su beni non nella piena disponibilità dell'ente attuatore o non conformi ai requisiti di sicurezza richiesti –:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano adottare, per quanto di competenza, al fine di fare chiarezza sulla vicenda.