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Politica - Sulle amministrative di Avellino, Nicola Giordano lancia il suo manifesto

Un messaggio all'insegna della chiarezza e senza le "decisioni prese altrove". Nicola Giordano, ex consigliere comunale, conferma il suo carattere deciso con lo slogan ,"Avellino ridiventi Avellino",  aprendo una discussione contro quella che definisce, "una città mortificata". E' indubbio, e sono molti  i cittadini in attesa di una ripresa della città a partire dai simpatizzanti del Partito Democratico, che non accettano il metodo ondivago applicato in Campania sulle scelte presunte "unitarie" per decisioni prese sulle composizioni delle segreterie, e  in particolar modo sui candidati sindaci. Giordano invita con il manifesto apparso in città,  ad "integrare Avellino nelle dinamiche di sviluppo regionale per uscire dall'isolamento", una nota   senza sottintesi, ai riferimenti  che contano, allo stato indecisi sulle prospettive future.  Anche lo strumento delle primarie individuato nella segreteria provinciale sulla scelta del sindaco e sul quale Giordano è disponibile ( per una candidatura, ndr.) è fermo al palo. 

Questo il post apparso sul suo profilo social:

"Avellino e la sua provincia è stata spesso un laboratorio politico che ha elaborato progetti e visioni che hanno generato sviluppo e crescita sociale. La contrapposizione alle istituzioni regionali, delle ultime amministrazioni ha condotto il capoluogo in un isolamento oggettivo che è sotto gli occhi di tutti.

L’isolamento a cui mi riferisco non è solo una condizione dolorosa di separazione dalle dinamiche politiche di sviluppo, ma è anche fisico e riguarda i trasporti. La mancanza dell’elettrificazione ferroviaria che non consente l’accesso all'alta velocità, rende l’uso del trasporto su gomma insufficiente alle attuali esigenze, non solo del capoluogo, ma di molte aree della provincia.

Per anni ad Avellino si è coltivato l’effimero organizzando spettacoli e manifestazioni clonate, alimentando sentimenti competitivi improponibili. Altrove invece si pensava allo sviluppo. Con il risultato che oggi dobbiamo rincorrere e recuperare il ritardo accumulato.

Come ho fatto in passato dai banchi dell’opposizione nel Consiglio di città, denunciando l’opacità, l’autoreferenzialità e l’inadeguatezza delle amministrazioni passate, con altrettanta forza di volontà mi batterò d’ora in avanti per una città che riprenda coscienza della sua potenzialità per scrivere il proprio nome con tutte le lettere maiuscole: Avellino ridiventi AVELLINO."