Presentia ad Avellino - L’assessore Maraio: necessario creare un unico brand per valorizzare l’Irpinia

Quarto appuntamento questa mattina  di  “Praesentia. Gusto di Campania Divina – Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, dal titolo  “Il bosco e la vite. Maritata, fusilli e mugliatielli”,  presso il Complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico di Avellino. Presente l’assessore regionale al turismo Vincenzo Maraio che ha lanciato un modello di    sviluppo turistico teso  a coinvolgere i territori nel tentativo di valorizzare le vocazioni locali,  a partire dall’enogastronomia al paesaggio, con una particolare attenzione per le aree interne”.  Maraio si è dichiarato fiducioso  sull’Irpinia,  "che potrà  replicare il modello attuato nel Sannio con un accordo di programma tra le Dmo già presenti, secondo il quale i comuni esclusi vengono coinvolti attraverso un piano coordinato di azione". Ha annunciato, " la predisposizione di  una premialità importante per le aree interne per quel che riguarda il turismo scolastico con la premiazione di quelle scuole che dall’Europa e dall’Italia sceglieranno  l’Irpinia e le aree interne della Regione con almeno due pernottamenti e la visita ad un attrattore culturale".

Francesco Morra, presidente di ANCI Campania ha  evidenziato come i Comuni siano i veri custodi di bellezza e tradizione, affermando  "che il 70% dei comuni è rappresentato dalle aree fragili. Di qui l’impegno con l’Intergruppo Parlamentare che sarà protagonista nei prossimi giorni a Benevento di un convegno dedicato alle aree interne, annunciando la volontà di lavorare agli Stati Generali delle politiche del cibo che dovrebbero fare tappa a Vallesaccarda, a una consulta dei presidenti dei Consigli Comunali e ricorda come le eccellenze debbano arrivare sulle mense delle nostre scuole."

Il presidente della Provincia Fausto Picone ha posto l’accento sugli investimenti sul turismo delle radici e su quelli legati all’ingresso di Avellino Est dove sorgeranno un Museo dedicato alle ferrovie e un hub enogastronomico, sulla volontà di stabilire un coordinamento tra le due Dmo esistenti. Nel salutare il neo presidente di Sistema Irpinia Domenico Biancardi presente in aula, ha evidenziato  il ruolo  della Fondazione , braccio operativo dell'Ente di Palazzo Caracciolo.

La professoressa Anna Maria Colao, docente di Endocrinologia all’Università Federico II di Napoli e vicepresidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato cosa significhi “Nutrirsi con intelligenza”, approfondendo il rapporto tra alimentazione, benessere e prevenzione evidenziando come il consumo di cibo deve allinearsi al ritmo spontaneo che segue il nostro corpo.  Di qui l’importanza di ritornare ai gusti originari per soddisfare il nostro piacere, chiarendo - che non possiamo farci guidare solo dal piacere quando mangiamo. dobbiamo usare anche la testa”.

Infine il poeta e scrittore irpino Franco Arminio che ha ricordato come “la gastronomia rappresenti un modello da seguire in tutti gli altri campi della società, grazie alla capacità di fondere vecchio e nuovo. Ci troviamo di fronte a una competenza da parte degli chef che in passato i cuochi non avevano. Ma non abbiamo bisogno solo di tecnici, servono anche gli osti intrattenitori come era mio padre. I turisti vogliono conoscere la storia dei luoghi, vogliono mangiare piatti di qualità in un’osteria che diventi una comunità. La sfida è costruire un’umanesimo dell’osteria, a partire da luoghi in cui si mangia bene, ma si sta anche in compagnia. si gusta il paesaggio, si canta magari alla fine del pranzo.Sono nato in un’osteria, quella che gestiva mio padre e dove oggi lavora mio figlio. Persino quando è morto, mio padre aveva ancora indosso il grembiule". Infine, dall'incontro culturale il  racconto è passato  allo show cooking, condotto da Antonio Puzzi, Slow Food Italia Network Communication Manager e direttore responsabile della rivista Pizza e Pasta Italiana. Protagonisti,  due interpreti della cucina irpina: Salvatore Ciccarelli, chef del Maeba Restaurant di Ariano Irpino, una Stella Michelin, che ha presentato  il Flan di minestra “quasi” maritata con chips di erbe di campo, crema e olio di cicoria, brodo di prosciutto; e Arcangelo Gargano, chef di Voria Osteria di Cairano, che  ha proposto il Mugliatiello con fave, cicoria e pecorinoe iFusilli alla cuta cuta con ragù di gallo.