Sant'Andrea di Conza - Tre giorni in Alta Irpinia con lezioni, dibattiti, teatro

Festival di Paesaggio a Sant'Andrea di Conza . Tre giornate di studio, confronti, teatro, letture per offrire nuove visioni e approcci inediti alla concezione di aree interne. Da venerdì 6 a domenica 8 settembre l'associazione Bottega delle Mani è in Alta Irpinia, in un appuntamento curato da Mario Pagliaro. Direzione scientifica di Ugo Morelli. Il professore parlerà di innovazione delle aree interne, montane e rurali, a partire dalle loro risorse: luoghi di interazione e dall’enorme ricchezza ambientale (sabato alle 20.00 presso l’ex fornace). Direzione artistica affidata a Salvatore Mazza, che con il Clan H porterà il teatro in un luogo già vocato alla rappresentazione scenica. Fotografo, nonché docente nella sua materia, sarà Antonio Bergamino.
Festival di Paesaggio – Summer School sul Paesaggio è alla quarta edizione. Un momento di formazione ed approfondimento sulle tematiche legate alla conoscenza, valorizzazione e gestione seguendo la Convezione europea del Paesaggio. Quest’anno è stato scelto come tema le Aree interne – interno/interiore: “Perché diventino interiori– spiegano gli organizzatori -. Come un cuore, vero, con i suoi ventricoli, atri e derivazioni nervose, organo interno che permette la vita ma anche rappresentazione ideale del nostro pensiero più interiore”.
A raccontare il senso dell’edizione 2019 è l’architetto Mario Pagliaro: “Si parla sempre e troppo, di Paesaggio, quale puro elemento estetico o identitario. Anche la strategia nazionale per le aree interne, pur meritoria nelle intenzioni, parte da un errore di fondo: identifica le aree interne, come quelle geografie piuÌ€ o meno distanti da una metropoli e questa, il centro di gravità verso cui farle tendere fisicamente, con piuÌ€ o meno velocità. Anche per questo peccato originale, nelle comunitaÌ€ interne cresce la rassegnazione di considerarsi la sfortunata porzione di mondo, lontana dalle opportunitaÌ€. La ricetta che piuÌ€ sentiamo ripetere, infatti, è la necessità di potenziare le reti viarie, velocizzare la mobilità. Ma così facendo, implicitamente, si ammette che la vita, quella vera, non possa piuÌ€ stare nei piccoli paesi. Da questi, per quello che si legge spesso, si dovrebbe solo velocemente entrare o uscire. Allora non dovremmo chiamarle aree interne, ma aree pendolari. Per cambiare – specifica Pagliaro - si deve intendereri-funzionalizzare. Creare nuove funzioni che siano compatibili con l'esistente ma anche con trasparenti prospettive di mercato”.
Il programma. E’ articolato in vari momenti delle giornate, con spazi aperti al pubblico e altri riservati ad architetti e studenti. Saranno naturalmente aperti gli spettacoli e i confronti. Si parte venerdì 6 settembre, alle 17.00, nella libreria Tuttolibri con “C’era una volta quello che vediamo oggi”. Il paesaggio come racconto: protagonisti i bambini, con Mario Pagliaro e Maria AntoniettaScolamiero. Sempre venerdì, ore 18.00 in largo Solimene, “Paesaggio si fa, non si dice”. Introduce Pietro Vigorito – Pro Loco “Terra di Sant’Andrea”. Modera Michele Carluccio. Intervengono: Gerardo D’Angola – Sindaco Sant’Andrea di Conza, Regina Milo – Anci Campania Giovani, Giuseppe Silvestri – Presidente Unpli – Avellino, Erminio Petecca– Presidente Ordine Architetti P.P. e C. di Avellino.In largoAbbruzzese, ore 20.00, la percezione dello spazio pubblico, le aspettative comunitarie ed il pragmatismoamministrativo.Interviene Carlo Preziosi – antropologo.
Alle ore 23,0, da Piazza Umberto I.Il teatro dei passiperduti.Camminando viaggia lo sguardo dell’attenzione. A cura di: CLAN H” compagnia teatrale. Regia: Lucio Mazza. Attori: Salvatore Mazza, Andrea De Ruggiero, Santa Capriolo, Laura Tropeano, Pasquale Migliaccio, Felice Cataldo, Umberto Branchi, MariaPia Di Padova, Antonia Guerra, Luca Picariello e Federica Avagnano.
