Miasmi e inquinanti dal depuratore area consortile Nusco, il Ministero dell'Ambiente chiede chiarimenti

In attesa dell'incontro a Nusco del consiglio comunale "straordinario ed urgente" promosso per martedì 8 c.m. con inizio alle ore 16.30 sul tema della gestione degli impianti di depurazione consortili situati in Contrada Fiorentine, emergono ormai ogni giorno dati preoccupanti sulle criticità derivanti dal depuratore Asi. Dopo i miasmi con le denunce dei cittadini esasperati dall'odore nauseante con le proteste e la raccolta di oltre duemila firme inviate alla Procura e agli Enti interessati, emergono  in modo ancor più inquietante per la salute pubblica  i dati sugli inquinanti rilevati dall'Arpac, fuori norma  diffusi dalla Cgil che risultano nell'area del depuratore. Intanto arriva la nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dopo la trasmissione di esposto-denuncia in materia di grave e persistente criticità ambientale nell’area industriale ASI F1 di Nusco  – 

Nella missiva si legge testualmente: 

 Con la nota acquisita al prot. mase 169862 del 07/08/2026  il Sig. Salzarulo Salvatore, legalmente assistito dall’Avv. Alfonso Petito, ha trasmesso esposto-denuncia datato 5 agosto 2026 ed ha segnalato la: “condizione di grave e persistente disagio ambientale che affligge la comunità residente nel territorio compreso tra i Comuni di Lioni, Nusco e i Comuni limitrofi, con particolare riferimento alle contrade Procisa Nuova e Fiorentine, in relazione — alle esalazioni e molestie ID Utente: 15786 olfattive provenienti dall’impianto di depurazione dell’area industriale ASI F1 di Nusco, percepite  con particolare intensità nelle ore serali, notturne e nei giorni festivi, e già oggetto di reiterate segnalazioni negli anni 2014, 2016 e 2018; — alle emissioni di fumi densi e persistenti provenienti dall’impianto industriale indicato nell’esposto, con deposito di polveri e patine scure sulle abitazioni e sui fondi limitrofi, tali da compromettere ogni attività all’aperto e ogni forma di coltivazione. Si rappresenta che il medesimo esposto-denuncia è stato formalmente depositato presso la Procura della Repubblica di Avellino, con richiesta di immediata considerazione dei fatti segnalati e di attivazione di ogni verifica ritenuta necessaria a tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza dei residenti. Giova sottolineare, con la dovuta fermezza, che la vicenda non costituisce episodio isolato né contingente, bensì l’ulteriore manifestazione di una situazione denunciata da oltre un decennio, rimasta priva di soluzione strutturale effettiva, nel cui ambito i residenti hanno già rappresentato la presenza di aria irrespirabile, il sospetto di conferimenti incompatibili con la capacità e la vetustà dell’impianto di depurazione e la diffusione di emissioni e depositi sulle aree abitate”. In relazione a quanto sopra esposto la scrivente Direzione, per quanto di competenza, chiede a codesti Enti ed Amministrazioni ( Comuni di Lioni, Nusco, Regione Campania,Provincia di Avellino,Arpac, Prefettura di Avellino, )di essere informata in merito all’eventuale insorgenza di profili di danno e/o minaccia di danno ambientale, così come disciplinati dalla parte VI del D.lgs. 152/06, che possano derivare dalla vicenda in parola.