Irpinia in Lutto. Scompare Giovanni Spiniello l'artista poliedrico contro gli aridi dell'indifferenza

( di Antonio Porcelli) -Una ricerca continua tra luoghi e persone con un percorso attraverso la tecnica incisoria con una costante attenzione alla memoria. Ci ha lasciato a 82 anni Giovanni Spiniello in seguito ad una complicazione polmonare. Un riferimento culturale per intere generazioni che lascia l'Irpinia più povera di bellezza e pensieri alti. Il maestro ha attraversato l'anima dei nostri paesi, dei luoghi e delle persone che hanno amato ed amano il Territorio. Amore e bellezza sono stati i racconti che attraverso le sue opere hanno rappresentato un mondo visionario e legato alle nostre radici. I vicoli dei nostri borghi hanno rappresentato le storie, come i Santi, i bambini, i contadini con le loro aie, i boschi, gli alberi , la bellezza della vita che rinasce. Ha portato l'arte nel sociale, invitando a riflettere sul messaggio delle tradizioni, per invitare anche dopo le rovine della natura a non dimenticare. Le sue litografie, le incisioni e le sculture unitamente alle ceramiche fanno parte di un museo vivente, che ancora oggi, dall'Abbazia del Goleto a Cairano, dall'incisione sul patrono di Atripalda il giovane vecchio San Sabino, all'arte ambientale de L'Albero Vagabondo, La Dea Mefite,La Terra di Mezzo a Villamaina, sono i segni profondi nella vita culturale identitaria della generazione di ieri e oggi. E' stato l'autore della scultura itinerante dello Spirito del Re Albero che per più di 11 anni, dal 2008, ha chiamato i bambini a raccolta. L’artista in persona, aveva guidato la performance dei bambini nella prima Festa del Colore dopo sei anni di pausa.La personale del 2021, "La Terra è stanca" ha messo in evidenza l'insensibilità al dolore che viene inflitta agli "aridi che vivono nell'indifferenza". Una visione quella di Spiniello, che ha sempre invitato all'accoglienza, all'amore, alla ricerca contro l'arroganza e la prepotenza.
