Politica
Avellino - Renzi: "La storia più bella dell'Italia è il suo Futuro"

Il Premier Matteo Renzi è giunto ad Avellino per sostenere il SI al Referendum. Prima di recarsi al Teatro Carlo Gesualdo, luogo previsto per l'incontro con i suoi sostenitori, il Presidente del Consiglio ha fatto tappa in Prefettura, dove ha incontrato i sindaci della provincia di Avellino. Con loro presenti ovviamente il Prefetto Carlo Sessa, il Governatore Vincenzo De Luca, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo De Vincenti, i consiglieri regionali Carlo Iannace ed Enzo Alaia, i parlamentari Valentina Paris, Luigi Famiglietti e Angelo D’Agostino.Assente, invece, il primo cittadino di Nusco, l’ex presidente del Consiglio Ciriaco De Mita. Ci sarà tempo per parlare: infatti l'incontro, o meglio il confronto sul referendum tra Renzi e De Mita si terrà venerdì sera sulla Sette in diretta TV.
Durante la visita in Prefettura il premier ha affrontato temi scottanti per l'Irpinia come l'Alta Capacità Napoli-Bari, gli incentivi per l’industria, i fondi per l’edilizia e per l’immigrazione, ma anche di sviluppo del Mezzogiorno e di infrastrutture.
Leggermente critico il sindaco di Ariano Irpino, nonché presidente della Provincia Domenico Gambacorta che ha ricordato a Renzi: "Il problema principale del Sud e delle aree interne è quello dell’economia e dell’occupazione che non cresce, dei giovani che vanno via, di un taglio continuo ai servizi sulla base di ragioni demografiche. Questo meriterebbe un’inversione di tendenza seria da parte del Governo".
Soddisfatto, invece, il sindaco di Avellino Paolo Foti che ha ringraziato Renzi per la sua presenza e per aver convocato i sindaci "sintomo di interesse, di attenzione e di volontà di ascolto del territorio in cui è venuto in visita".
Dopo la visita in Prefettura Renzi ha raggiunto il Teatro Gesualdo gremito da cittadini, ma soprattutto dai vertici locali e regionali del PD.
Appena salito sul palco del Gesualdo Renzi ha subito informato tutti i presenti della sua visita presso l'ex Irisbus che ha assicurato tornerà in attività al più presto, del Patto con la città di Napoli e dell'incontro con i sindaci in Prefettura "per stabilire alcune priorità su cui lavorare".
"Prima di parlare di Referendum lasciatemi dire che è sempre bello essere in una realtà così piena di bellezze e valori come il Sud e in particolare come la Campania", ha esordito Renzi, facendo anche un passaggio sul problema dell'emigrazione che sta attanagliando l'Irpinia come il resto d'Italia: "È importante che si faccia capire all’Europa che l’Italia vuole che si cambi politica sull’immigrazione perché noi non possiamo accogliere tutti in modo indiscriminato, non possiamo essere gli unici in Europa perché non ce la facciamo; ma che mentre combattiamo per cambiare le regole non rinunciamo a essere umani e continuare a salvare vite in mare, restituendo una speranza a chi ne ha bisogno".
Da qui una riflessione sulle enormi potenzialità dell'Italia, dal Made in Italy dell'agroalimentare, all'industria 4.0 alle nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale: "C'è fame d'Italia nel mondo. Noi che ci lagniamo sempre e non ci rendiamo conto di quanto bella e grande sia la nostra nazione", ha evidenziato il Premier che ha aggiunto: "Abbiamo uno spazio di crescita pazzesco se solo ci mettiamo insieme. Insomma credo che la storia più bella dell’Italia sia il suo Futuro ma per essere protagonisti del futuro non basta ricordarsi del passato altrimenti rischiamo di essere semplicemente un museo".
Insomma svecchiamento del sistema politico italiano; è questo il messaggio lanciato da Renzi. Con la Riforma costituzionale si può. Da qui ha cominciato a snocciolare i punti che dovrebbero portare i cittadini italiani a votare Sì il prossimo 4 dicembre, partendo dall'abolizione del bicameralismo paritario paragonato ad una caotica assemblea condominiale: "Se questo sistema non ce l'ha nessuno al mondo ci sarà un motivo. Ma cosa centra la crisi della democrazia, questo è attaccare la burocrazia", ha dichiarato Renzi che ha parlato anche del rispetto dei principi fondamentali della democrazia, del timore infondato che l'assetto istituzionale dello Stato Centrale venga stravolto modifcando la costituzione.
In seguito, con alle spalle la schermata che riportava il quesito referendario a cui dovranno rispondere gli italiani il 4 dicembre, Renzi ha spiegato: "Prima di decidere se votare sì o no, guardate la domanda. Cinque punti: disposizione per il superamento del bicameralismo paritario; riduzione del numero dei parlamentari, riduzione dei costi di funzionamento delle istituzioni, soppressione del CNEL, revisione del Titolo V". La necessità è quella di rendere il sistema più snello e Renzi lo ha spiegato bene, aggiungendo che chi vuole votare No è perché legato alla "vecchia guardia" che vuole che il Paese rimanga così com'è nelle sue incertezze.
Quelli del No da cosa sono tenuti insieme?? Monti,Grillo,D'Alema, Salvini, non hanno le stesse identità . Parlano male solo degli altri. Non hanno un punto di intesa...
"Non ci sono alternative. La scelta non è tra questa riforma e un’altra soluzione possibile. La scelta è tra il sistema attuale e questa soluzione che è una mediazione, una mediazione di livello molto elevato e molto buono, arrivata dopo Settant’anni in cui la vecchia guardia non ha fatto nulla", ha dichiarato il presidente del Consiglio che ha attaccato senza mezzi termini coloro che sostengono il fronte del No, visti come persone che non riescono ad elaborare un'alternativa per spingere il Paese verso il cambiamento.
"Per fare politica, non basta parlare male dell’altro ma avere delle idee e delle proposte. Noi un’idea l’abbiamo ed è quella di un Paese che, tra vent’anni, sia leader in Europa e nel mondo. Non saremo noi a vederlo ma i nostri figli e, tuttavia, per fare il modo che questo cambiamento arrivi, bisogna cominciare a lavorarci adesso. Non lasciamo l'Italia in mano a chi sa dire solo no", ha concluso Renzi invitando a mettere da parte la cultura dell'odio e ricordando che la riforma Costituzionale e' stata promossa a parole da molti, poi e' arrivato qualcuno....
Alla fine, di una lunga giornata tra Napoli e l'Irpinia, applausi convinti dei sostenitori con tanti selfie e la promessa di ritornare in Irpinia.