Politica
De Vincenti - "I problemi ci sono, ma è tempo di affacciarsi ad una nuova era" . Dura replica a De Mita

In seguito alla visita presso l’Industria Italiana Autobus, il Sottosegretario Claudio De Vincenti si è recato presso la Sala consiliare del Comune di Grottaminarda per incontrare gli amministratori irpini e cercare di rispondere alle loro perplessità e ai problemi che caratterizzano le proprie comunità.
Al tavolo dei relatori, oltre all’On. De Vincenti anche il sindaco di Grottaminarda Angelo Cobino, il presidente della Provincia Domenico Gambacorta, il deputato Luigi Famiglietti, Valentina Paris responsabile nazionale PD con delega alle Attività produttive, il rappresentante di Invitalia Mimmo Arcuri e Stefania Covello Deputata PD Membro della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici.
In sala anche diversi amministratori locali: Rosanna Repole di Sant’Angelo dei L., Beniamino Palmieri di Montemarano, Stefania Di Cicilia di Villamaina, Pietro Mariani di Morra De Sanctis, Ernesto Urciuoli di Aiello del Sabato,Francescantonio Capone di Mirabella, Giuseppe De Pasquale di Bonito, Carmine Ciullo di Frigento, Agostino Frongillo di Montemiletto e Angelo Antonio Lanza di Flumeri. Presenti anche il nuovo presidente di Confindustria Pino Bruno e il consigliere provinciale Gianluca Festa.
Tanti i rappresentanti istituzionali e politici che hanno voluto partecipare a questa giornata di festa per la Valle dell’Ufita che ha visto dopo 4 anni di dura lotta la ripresa delle attività dell’ex Irisbus, così come spiegato anche dall’On. Famiglietti: “Il mio è un ringraziamento sentito a De Vincenti per tutto quello che ha fatto per questo territorio. Ci stiamo mettendo insieme per cercare di attrarre nuovi investimenti. C’è una sinergia che va aldilà del colore politico”.
“Voglio ringraziare l’On. De Vincenti per aver messo in evidenza la necessità di rimettere in moto l’ex Irisbus e di esserci riuscito concretamente”, ha dichiarato il sindaco Cobino, a cui hanno fatto seguito le parole del presidente Gambacorta: “L’Onorevole conosce bene la storia dell’industrializzazione della nostra zona. Da un po’ di anni soffriamo la crisi di varie aziende, ma nelle otto aree industriali del cratere si ha la voglia di attrarre nuovi investimenti. Abbiamo bisogno che tanti giovani non se ne vadano. Vogliamo un po’ di promozione del territorio per far capire che questa parte dell’Iprinia è competitiva come gli altri territori del Mezzogiorno e pronta ad accogliere nuovi imprenditori”.
I sindaci hanno voluto esprimere la propria idea di sviluppo, chiedendo un aiuto da parte del Sottosegretario De Vincenti. “Ci sono aziende in Alta Irpinia che rappresentano delle eccellenze. Certo su alcune cose siamo ancora indietro, ma abbiamo voglia di rilanciare la nostra industria” ha esordito Rosanna Repole, aggiungendo: “La cosa che, però, a me interessa molto è capire cosa si possa fare per i giovani, puntando sulle loro competenze e non semplicemente collegandole agli ammortizzatori sociali, ovviamente puntando di più sull’innovazione”.
Il sindaco De Pasquale, invece, ha voluto soffermarsi sulla problematica dell’edilizia scolastica che negli ultimi tempi sta creando non pochi problemi: “Vorrei chiedere all’On. De Vincenti un aiuto per sollecitare un intervento su questo problema: ci sono istituti da ristrutturare, ma non possiamo utilizzare i fondi a causa di un progetto bloccato”
Pino Bruno, invece, ha invitato tutti alla collaborazione per uno sviluppo reale in Irpinia: “Ben venga lo sviluppo, ma uno sviluppo ragionato, partecipato e concreto”.
“L’industria va rafforzata, non si può vivere solo di naturalismo e cultura” è stato il messaggio della Di Cicilia, alle cui parole si sono aggiunte quelle di Beniamino Palmieri: “Abbiamo realtà importanti che vanno dall’informatica, all’agroalimentare e dobbiamo sfruttarle. Se non abbiamo di che vivere, l’unica alternativa è lo spopolamento”.
“Qui il problema molto probabilmente è stato che ci sono state varie ondate di sviluppo, ma in alcuni casi non ci si è preparati bene per accoglierle. Purtroppo la situazione è difficile: i nostri genitori avevano il problema di trovarsi un lavoro, mentre noi dovevamo cercarlo. I nostri figli, invece, devono inventarselo e spero non debbano farlo peraltro altrove”, è stato il commento di Mimmo Arcuri.
Più combattiva la Paris che ha dichiarato: “Noi oggi siamo qui per dire che c’è un livello alto di qualità della vita e di servizi per costruire opportunità anche sull’Appennino. La domanda è: vogliamo aspettare altri 30 anni per muoverci, oppure possiamo creare un raccordo tra Provincia, sindaci e Governo per creare un progetto di sviluppo?”.
A chiudere l’incontro proprio è stato proprio il Sottosegretario De Vincenti: “I problemi che attraversano il nostro paese sono ancora tanti. Dobbiamo capirli, prendere consapevolezza e starci sopra”, ha esordito De Vincenti che ha aggiunto: “Qualche risposta a tali problemi la posso cominciare a dare oggi: sulla questione delle aree interne Renzi ha investito molto, ma sono d’accordo che la governance sia ancora inadeguata. C’è un punto chiave che deve fare da riferimento per le aree interne: dobbiamo fare in modo che i giovani abbiano nel proprio territorio le possibilità di trovare lavoro, farsi una famiglia senza dover andare via. Dobbiamo fare in modo che ci siano perni di sviluppo importanti”.
Da qui un piccolo parallelismo tra il sisma del Centro Italia e quello del 1980 in Irpinia, nel corso del quale non è mancata una stoccata al presidente del Patto per lo Sviluppo Ciriaco De Mita:“La vostra tragedia ha insegnato all’Italia a diventare un Paese più forte e capace di dare una risposta ai bisogni dei cittadini. Proprio stamattina ho visto sul Mattino che Ciriaco De Mita si è permesso di dire che in questi giorni vengono qui sottosegretari analfabeti a vendere bubbole. Ma io dico a De Mita che questo Governo e questi sottosegretari analfabeti hanno gestito il 24 agosto come lui avrebbe sognato di gestire nel 1980”.
Da qui un’ultima riflessione sulla riforma costituzionale: “La riforma costituzionale significa un federalismo adulto e responsabile che può mettere fine ai conflitti tra Stato e Regioni. La riforma costituzionale è parte di questo processo di riforma del Paese che lo proietta verso una porta nuova. È ora di aprire questa porta per il futuro dei nostri giovani. Posso solo dire che questo passo è coerente con tutto quello che abbiamo costruito in questi anni”. di Imma Finelli.